Perché …..?

La monotonia non regna in casa mia.

Il “vecchio” e il nuovo, il dolce e il salato, il bianco dal colore, tutte cose che apparentemente non stanno assieme,

ma che assieme regalano sfumature, profumi e relax.

72597_4791395975134_582316697_n“Na scarpa e un Folpo”(*), nasce dal gusto personale di mescolare gli oggetti,

i colori e gli ingredienti.

Tutto si rinnova e niente si butta.

Spesso si perde.

Si perdono le tradizioni, i sapori, i profumi, e i colori sbiadiscono.

La società ci impone al rinnovo costante

ma non ci dice cosa fare del “vecchio” diventato superfluo.

Da noi si mescola, si rinnova il rotto.

Il “Folpo”  o Polipo

per anni è stato l’unico pesce che mangiavo e adoro tutt’ora.

I suoi tentacoli sono 8 come il simbolo dell’infinito.

La nostra filosofia è pensata all’infinito tutto si ricicla.

Anche il miglior aceto si produce con un ottimo vino fermentato!

No! al progresso gastronomico.

Perché noi mangiamo come parliamo,

senza nascondersi tra

una  mise en place (“prepara la tola”)

ed un court-bouillon (“el brudin… de la sera”)

Giulia

(*)Dove  per “Folpo” s’intende: gli antichi zoccoli di legno (degli abitanti di Cordenons i “Folpi” )

e il polipo (Folpo in dialetto)

Classica espressione “na scarpa e un soccol” (una scarpa e uno zoccolo)